Chi può ottenerli

CHI PUÒ USUFRUIRNE

 

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se tito- lari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

■ le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;

■ i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);

■ le associazioni tra professionisti;

■ gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

 

ATTENZIONE

Non possono usufruire dell’agevolazione le imprese di costruzione, ristrutturazione edilizia e vendita, in caso di spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su immobili merce.

 

Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:

■ i titolari di un diritto reale sull’immobile;

■ i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;

■ gli inquilini;

■ chi detiene l’immobile in comodato.

 

ALTRE CONDIZIONI DA RISPETTARE

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari  e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).

 

La prova dell’esistenza dell’edificio  può essere fornita o dalla sua iscrizione in catasto, oppure dalla richiesta di accatastamento, nonché dal pagamento dell’Ici (Imu), se dovuta.

 

Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile. L’e- sclusione degli edifici di nuova costruzione, peraltro, risulta coerente con la normativa di settore adottata a livello comunitario in base alla quale tutti i nuovi edifici sono assoggetta- ti a prescrizioni minime della prestazione energetica in funzione delle locali condizioni cli- matiche e della tipologia.

 

In relazione ad alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche quali, ad esempio:

1. essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto del- l’intervento (tranne nel caso in cui si installano pannelli solari);

2. nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unica- mente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle sud- dette unità;

3. nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si può accedere all’incenti- vo solo nel caso di fedele ricostruzione. Restano esclusi, quindi, gli interventi relativi ai lavori di ampliamento.

4.In caso di ristrutturazione senza demolizione dell’esistente e ampliamento la detrazione  spetta solo per le  spese riferibili  alla  parte esistente. In  quest’ultimo  caso, comunque, l’agevolazione non può riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio,  considerato che per tali interventi occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua riferita all’intero  edificio,  comprensivo, pertanto, anche dell’ampliamento.

5. Sono agevolabili, invece, gli interventi per i quali la detrazione è subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi (pareti, infissi, eccetera) o dei singo- li impianti (pannelli solari, caldaie, eccetera).  Se con tali interventi si realizzano impianti al servizio dell’intero edificio, la detrazione va calcolata solo sulla parte imputabile all’edifi- cio esistente, non potendo essere riconosciuta sulla parte di spesa riferita all’ampliamento